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Aforismi, Citazione e Frasi famose

Giulio Andreotti Politico Giulio Andreotti

  • A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina.
  • Il potere logora chi non ce l'ha
  • Amo talmente tanto la Germania che ne preferivo due.
  • A parte le guerre puniche, mi viene attribuito veramente tutto.
  • Aveva spiccatissimo il senso della famiglia . Era infatti bigamo ed oltre.
  • Ci sono pazzi che credono di essere Napoleone e pazzi che credono di poter risanare le ferrovie dello Stato.
  • Esistono due tipi di pazzi: i matti veri e propri e quelli che sperano di risanare le ferrovie.
  • Ho visto nascere la Prima Repubblica, e forse anche la Seconda. Mi auguro di vedere la Terza.
  • I miei amici che facevano sport sono morti da tempo.
  • In politica i tempi del sole e della pioggia sono rapidamente cangianti.
  • L' umiltà è una virtù stupenda. Ma non quando si esercita nella dichiarazione dei redditi.
  • Meglio tirare a campare che tirare le cuoia.
  • Non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia.
  • Non bisogna mai lasciare tracce.
  • Vi è un genere pericoloso di numismatici: i collezionisti di moneta corrente.
  • Con la stessa fondatezza si potrebbe affermare che controllo il traffico del Canale di Suez. [Detta ai giornalisti a proposito della "presunta" inesistenza di prove a suo carico nel processo per il reato di collusione mafiosa, per il quale la Suprema Corte di Cassazione lo ha ritenuto colpevole del fatto fino al 1980]
  • Essendo noi uomini medi, le vie di mezzo sono, per noi, le più congeniali.
  • I Verdi [il partito politico] sono come i cocomeri: verdi fuori ma rossi dentro.
  • Preferisco andare ai battesimi piuttosto che ai funerali.
  • Anche quest'anno ce l'abbiamo fatta, grazie a Dio. Tanti miei compagni di scuola non ci sono più. Io capisco e gli altri capiscono quello che io dico.
  • [Sullo sciopero della fame della senatrice Franca Rame contro l'allargamento della base militare di Vicenza] Assicuro la gentile collega che può contare sulla mia solidarietà: tra un pasto e l'altro non prenderò cibo.
  • Di feste in mio onore ne riparleremo quando compirò cent'anni.
  • [Su Giorgio Ambrosoli] Certo è una persona che in termini romaneschi se l'andava cercando
  • [In riferimento al disegno di legge sui DICO] E dire che noi abbiamo sudato lacrime e sangue per fare la riforma agraria e per dare la terra ai contadini. Invece, oggi vogliono dare il contadino al contadino.
  • [Su Michele Sindona ] Io cercavo di vedere con obiettività. Non sono mai stato sindoniano, non ho mai creduto che fosse il diavolo in persona. [Il fatto] che si occupasse sul piano internazionale dimostrava una competenza economico finanziaria che gli dava in mano una carta che altri non avevano. Se non c'erano motivi di ostilità, non si poteva che parlarne bene.
  • La cattiveria dei buoni è pericolosissima.
  • [Sulla morte ] Non sono pronto. Spero di morire il più tardi possibile. Ma se dovessi morire tra un minuto so che nell'aldilà non sarei chiamato a rispondere né di Pecorelli , né della mafia. Di altre cose sì. Ma su questo ho le carte in regola.
  • Se fossi nato in un campo profughi del Libano, forse sarei diventato anch'io un terrorista.
  • Vorrei campare per vedere anche la beatificazione di Madre Teresa di Calcutta : a differenza di Padre Pio ho avuto il piacere di conoscerla in vita
  • Austerità : costume di parsimonia nel comportamento e nell'utilizzo dei beni; tanto più meritevole se non imposta e strettamente necessaria.
  • Chiederei di essere esentato dal parlare di contemporanei, molti dei quali seguo nei limiti di tempo che mi sono consentiti e apprezzo. Ma non vorrei assumere le funzioni di un giudice.
  • Chiudo un occhio sui peccati di gola purché non si consumino con troppi generi d'importazione danneggiando la bilancia commerciale. Almeno per l'attuale periodo perfezionerei un famoso detto popolare: «Moglie, cibi e buoi...», comprendendo in questi ultimi soprattutto quelli destinati a bistecche.
  • Clericalismo : la confusione abituale tra quel che è di Cesare e quel che è di Dio.
  • Credo fermamente ai ricorsi storici ed in qualche modo alla immutabilità della subcoscienza collettiva delle città e delle popolazioni.
  • Da studente, la lettura dei classici, che di solito si subisce come una tortura, a me piacque molto. È nata forse lì una mia simpatia per Cicerone , che mi portò fino a presiedere un istituto di studi sul grande Arpinate.
  • In quanto ai romanzi se vogliamo trascurare una divertente parentesi giovanile per Wodehouse, ma che disillusione rileggerlo ora... non ho avuto né ho particolari preferenze.
  • Quando scrivo un libro non mi estranio dal mio impegno politico anche se cerco di immedesimarmi a fondo nelle situazioni studiate e descritte, attualizzandole e prendendole in un certo senso a prestito.
  • Tra gli autori di ieri, a Fogazzaro va la mia convinta simpatia. Ma resta per me insuperata l'attrattiva verso la stupenda costruzione logica delle pagine di Biagio Pascal .
  • Sia i miopi che i presbiti, in politica, sono pericolosissimi. (p. 10)
  • [Nel marzo del '74 si definì conservatore . Si definirebbe tale anche oggi?] Risponderò con Giovanni Paolo I : se conservatore vuol dire mantener intatta la propria fede, sono conservatore.
  • [A cosa crede, oltre che a Dio?] Fra l'altro, al ruolo benefico della gente senza grinta ma capace di sorridere
  • Io distinguerei i morali dai moralisti, perché molti di coloro che parlano di etica, a forza di discutere non hanno poi il tempo di praticarla.
  • Io credo che bisogna star molto attenti sia nel considerare le persone dei santi, e questo lo vedremo nell'altro mondo, sia quando si cerca di dare ad un piccolo gruppo la coda dei diavoletti, senza mai vedere veramente se poi lo sono davvero. Io, certamente, se le persone con cui lavoro non fanno il loro dovere, non mantengo i rapporti, ma non sono, però, così supponente da sentenziare: bah, siccome è uno di cui si dice male, devo prendere le distanze. Questo non mi pare giusto.
  • La lealtà è molto importante, perché quando si sa che di uno ci si può fidare, allora si ha un legame straordinariamente fecondo