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Aforismi, Citazione e Frasi famose

Platone Filosofo Greco Platone

  • L'anima non porta niente con sé nell'altro mondo tranne la propria educazione e cultura; e questo si dice che sia il più grande servizio oppure il torto più grande che si possa fare ad un uomo morto, proprio all'inizio del suo viaggio.
  • L'inizio è la parte più importante di un lavoro.
  • La direzione nella quale l'educazione di un uomo lo avvia, determinerà la sua vita futura.
  • L'astronomia costringe l'anima a guardare oltre e ci conduce da un mondo ad un altro.
  • Sono tre le arti connesse a tutte le cose: una che usa, un'altra che fa, e una terza che imita le prime due.
  • L'anima di un uomo è immortale e incorruttibile.
  • Non si possono concepire i molti senza l'uno.
  • La democrazia si muta in dispotismo.
  • Queste, allora, saranno alcune delle caratteristiche della democrazia... essa sarà, con tutta probabilità, una comunità piacevole, senza legge, variegata, che tratta tutti allo stesso modo in un rapporto di uguaglianza, che essi siano veramente uguali oppure no.
  • La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi.
  • Gli uomini condannano l'ingiustizia perché temono di poterne essere vittime, non perché aborrano di commetterla.
  • La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.
  • È opportuno che il malvagio venga punito, quanto lo è che il medico curi l'ammalato: ogni castigo, infatti, è una sorta di medicina.
  • Di tutte le bestie selvagge, la più difficile da trattare.
  • Ogni re deriva da una stirpe di schiavi ed ogni schiavo ha dei re tra i suoi antenati.
  • Per chi intraprende cose belle è bello anche soffrire
  • Una   vita   senza ricerca non è degna di essere vissuta
  • Non il vivere è da tenere in massimo conto, ma il vivere bene…E il vivere bene è lo stesso che il vivere con virtù e con giustizia
  • Neppure se si subisce ingiustizia si deve rendere ingiustizia, come, invece, crede la gente, perché per nessuna ragione si deve commettere ingiustizia
  • L'anima ci comanda di conoscere colui che ci ammonisce ‘Conosci te stesso'
  • Aster, prima splendevi come stella del mattino tra i viventi, ora, morto, tra i defunti splendi come stella della sera
  • Gli incanti sono le parole buone.
  • La  bellezza  è mescolare in giuste proporzioni il finito e l'infinito
  • Per natura, all' opinione  piace opinare.
  • Chi sa propriamente definire e dividere deve essere considerato un dio .
  • Dio geometrizza sempre.
  • Educa i ragazzi col gioco, così riuscirai meglio a scoprire l'inclinazione naturale.
  • Il bello è lo splendore del Vero.
  • L' amore è una grave malattia mentale.
  • L'anima non porta niente con sé nell'altro mondo tranne la propria educazione e cultura; e questo si dice che sia il più grande servizio oppure il torto più grande che si possa fare ad un uomo morto, proprio all'inizio del suo viaggio.
  • La matematica è come la dama: è adatta ai giovani, non troppo difficile, divertente, e senza pericoli per lo stato .
  • La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.
  • La musica fa bene al cuore e all' anima .
  • Non conosco una via infallibile per il successo, ma una per l'insuccesso sicuro: voler accontentare tutti.
  • Non è degno del nome dell' uomo colui che non sa che la diagonale di un quadrato è incommensurabile con il suo lato.
  • Oligarchia: un governo basato sul valore della proprietà, nel quale i ricchi detengono il potere e i poveri ne sono privati.
  • Pare che la verità indichi il vagabondare di Dio.
  • Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio . La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce .
  • Rimangono ancora tre tipi di studio adatti per l'uomo libero. L'aritmetica è uno di essi.
  • Si può scoprire di più su una persona in un'ora di gioco, che in un anno di conversazione.
  • Siamo legati ai nostri corpi come un'ostrica alla conchiglia.
  • Certo sono più sapiente io di quest'uomo, anche se poi, probabilmente, tutti e due non sappiamo proprio un bel niente; soltanto che lui crede di sapere e non sa nulla, mentre io, se non so niente, ne sono per lo meno convinto, perciò, un tantino di più ne so di costui, non fosse altro per il fatto che ciò che non so, nemmeno credo di saperlo.
  • Capii ben presto che i poeti componevano le loro opere non facendo uso del cervello ma per una certa disposizione naturale, per una sorta di ispirazione, come gli indovini e i profeti. Anche costoro, infatti, dicono molte e belle cose, ma senza rendersene conto.
  • Chi è quell'uomo che potrebbe credere che esistono i figli degli dei e non esistono gli dei?
  • Hai torto, amico, se pensi che un uomo di qualche merito debba star lì a calcolare il rischio di vita e di morte, invece di pensare se ciò che fa è giusto o ingiusto e se si è comportato da uomo onesto o malvagio.
  • Nessuno sa cosa sia la morte e se essa non sia il maggiore di tutti i beni; e invece gli uomini ne hanno paura, come se sapessero bene che essa è il più grande dei mali.
  • Mai temerò e fuggirò quelle cose che io non so se siano buone, per altre che, invece, so e riconosco cattive.
  • Non dalla ricchezza nasce la virtù, ma che dalla virtù deriva, piuttosto, ogni ricchezza e ogni bene, per l'individuo come per gli stati.
  • Nessun uomo riuscirà a salvarsi qualora vorrà opporsi lealmente a voi o al popolo e impedire che nella sua patria avvengano ingiustizie e illegalità.
  • Una vita senza ricerca non è degna per l'uomo di essere vissuta.
  • Nessuno, dinanzi alla giustizia o al nemico deve star lì a escogitare i mezzi per sfuggire, a tutti i costi, alla morte
  • Ma badate bene, cittadini, che non sia questa la cosa più difficile, ossia sfuggire alla morte, ma che molto più difficile sia sfuggire alla malvagità. Infatti, la malvagità corre molto più veloce della morte.
  • Se la morte è assenza totale di sensazioni, come se si dormisse un sonno senza sogni, oh, essa sarebbe un guadagno meraviglioso.
  • Passare per uno che tiene più al denaro che agli amici: cosa mi potrebbe capitare di peggio?
  • Se noi, prestando orecchio a quelli che non se ne intendono, roviniamo ciò che diventa migliore attraverso un sano esercizio e va, invece, in malora con pratiche dannose, che ne sarà della nostra vita?
  • Far del male non è per nulla diverso dall'essere ingiusti.
  • Cose, come per esempio la grandezza, la sanità, la forza e, in una parola, della sostanza di tutte le cose, di ciò che ciascuna è. La verità di esse si contempla forse mediante il corpo o avviene che chi di noi si accinge più degli altri e con più accuratezza a pensare ciascun oggetto della sua indagine in sé, costui si avvicina il più possibile alla conoscenza dell'oggetto? E potrà farlo nel modo più puro chi si dirigerà verso ciascun oggetto, il più possibile, con il solo pensiero, senza intromettere nel pensiero la vista e senza trascinarsi dietro con il ragionamento alcun altro senso, ma utilizzando solo il puro pensiero di per se stesso, andrà a caccia di ciascuno degli enti in sé nella sua purezza, dopo essersi liberato il più possibile da occhi, orecchie e, a parlar propriamente, da tutto il corpo, perché turba l'anima e non le consente di acquistare verità e intelligenza, quando comunica con essa. Non è forse costui, Simmia, se mai altri, che coglierà l'essere? È straordinariamente vero, disse Simmia, ciò che dici, Socrate.
  • La scoperta della scrittura avrà l'effetto di produrre la dimenticanza nelle anime che l'impareranno, perché, fidandosi della scrittura, queste si abitueranno a ricordare dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro e da sé medesime.
  • Le parole false non sono solo male in se stesse, ma infettano l'anima con il male.
  • L' anima di un uomo è immortale e incorruttibile.
  • E come un soffio di vento o un'eco, rimbalzando da superfici levigate e solide, viene rinviata al punto di emissione, così il flusso della bellezza, arrivando nuovamente al bell'amato attraverso gli occhi, che sono la via naturale per arrivare all'anima, come vi è giunto e l'ha eccitata al volo, irrora i condotti delle ali, stimola il formarsi delle ali e colma d'amore l'anima, a sua volta, dell'amato.